CLINICA DEL CAVALIERE
FAQDOMANDE FREQUENTI
Il nostro obiettivo non è attribuire al cavaliere le difficoltà del cavallo, ma capire come il suo corpo partecipa al movimento del binomio. Una limitazione del bacino, una rigidità o un’asimmetria possono modificare l’assetto e il modo in cui vengono trasmessi gli aiuti. Individuarle significa aggiungere un’informazione importante al lavoro già svolto con il cavallo e con il proprio tecnico.
A chi si rivolge la Clinica del Cavaliere?
A cavalieri e amazzoni di ogni età e livello, dall’amatore all’agonista. Il percorso viene costruito in base alla persona, alla disciplina praticata, alla frequenza degli allenamenti e agli obiettivi individuali.
Devo avere dolore per rivolgermi alla Clinica del Cavaliere?
No. Il dolore può essere il motivo per cui un cavaliere arriva da noi, ma non è l’unico. Asimmetrie, rigidità, difficoltà nel controllo del bacino o del tronco e differenze percepite tra una mano e l’altra possono influenzare il gesto equestre anche senza una vera sintomatologia dolorosa.
In cosa consiste la prima valutazione?
Partiamo dall’ascolto della tua storia, della disciplina che pratichi e delle difficoltà che percepisci. La valutazione funzionale analizza postura, mobilità articolare, controllo motorio, equilibrio, forza e coordinazione. Quando necessario, completiamo queste informazioni osservando ciò che accade durante il gesto equestre.
Perché valutare il cavaliere anche in sella?
Perché il corpo cambia quando sale a cavallo. Il movimento del cavallo richiede continui adattamenti dell’equilibrio e una gestione coordinata degli aiuti. Osservare il cavaliere in sella ci permette di mettere in relazione ciò che emerge a terra con il modo in cui bacino, tronco e arti lavorano realmente durante il gesto equestre.
Qual è la differenza tra fisioterapia, osteopatia e preparazione atletica?
Sono strumenti differenti che possono entrare nello stesso percorso. La fisioterapia interviene sul recupero della funzione e sul ritorno all’attività dopo dolore, trauma, sovraccarico o intervento chirurgico. L’osteopatia considera le relazioni funzionali tra le diverse strutture corporee. L’esercizio terapeutico e la preparazione atletica servono a costruire e consolidare mobilità, stabilità, forza, coordinazione e capacità di adattamento. Il percorso viene scelto in base a ciò che emerge dalla valutazione.
La preparazione atletica è uguale per tutte le discipline equestri?
Sono strumenti differenti che possono entrare nello stesso percorso. La fisioterapia interviene sul recupero della funzione e sul ritorno all’attività dopo dolore, trauma, sovraccarico o intervento chirurgico. L’osteopatia considera le relazioni funzionali tra le diverse strutture corporee. L’esercizio terapeutico e la preparazione atletica servono a costruire e consolidare mobilità, stabilità, forza, coordinazione e capacità di adattamento. Il percorso viene scelto in base a ciò che emerge dalla valutazione.
Posso fare una valutazione anche nella mia scuderia?
Sì. Le valutazioni possono essere organizzate anche in scuderia o in gara, permettendoci di osservare il cavaliere nel suo ambiente reale di allenamento e, quando utile, di collaborare con tecnici e istruttori. È prevista anche la possibilità di uno screening video da remoto.
Collaborate con il mio istruttore o con gli altri professionisti che seguono il cavallo?
Sì. Crediamo nel lavoro di squadra. Tecnico, veterinario, fisioterapista veterinario, maniscalco, saddle fitter e gli altri professionisti coinvolti osservano il binomio da prospettive differenti. Noi concentriamo l’attenzione sul cavaliere e sul funzionamento del suo corpo, integrando il nostro lavoro con quello delle altre figure quando può essere utile.
Quanto dura la prima valutazione?
La prima valutazione dura indicativamente 30–45 minuti.
La durata può variare in base alla situazione individuale e a ciò che emerge durante l’incontro. Partiamo da un’anamnesi approfondita, per conoscere la storia della persona, eventuali problematiche e gli obiettivi, per poi osservare il corpo sia in stazione eretta sia da seduti.
La valutazione viene completata con test funzionali, fisioterapici e osteopatici scelti in base a quanto emerge durante l’esame.
Questo tempo ci permette di raccogliere le informazioni necessarie per avere un quadro il più possibile completo e individuare il percorso più adatto alla persona.
Non è necessario portare nulla di particolare alla prima valutazione.
Quante sedute sono necessarie?
Non esiste un numero standard di sedute. Dopo la valutazione definiamo insieme il percorso più adatto in base al problema, agli obiettivi e alla risposta del cavaliere.
Devo portare qualcosa alla prima valutazione?
È consigliabile indossare un abbigliamento comodo, che permetta di muoversi liberamente e di eseguire senza difficoltà i test e le valutazioni funzionali.
Se disponibili, può essere utile portare con sé eventuali esami, referti o documentazione sanitaria recente relativa a problematiche che potrebbero essere rilevanti ai fini della valutazione.
Per chi pratica equitazione, anche brevi video a cavallo possono rappresentare un’informazione aggiuntiva utile per comprendere meglio postura, movimento e dinamiche del binomio.
Non preoccuparti, però, se non hai tutto con te: durante il primo incontro valuteremo insieme quali informazioni possono essere realmente utili per approfondire il tuo caso.
Il problema è mio o del cavallo?
Non sempre è possibile separare nettamente le due cose. Il cavallo è estremamente sensibile agli spostamenti del nostro peso, alle tensioni, alle rigidità e alle asimmetrie; allo stesso tempo, ciò che accade al cavallo influenza continuamente il corpo di chi lo monta.